HOMEPAGE CONTATTI  
testata ordine avvocati foggia
CONSIGLIO DELL'ORDINE

consiglio ordine

All'interno di questa sezione potrai visualizzare l'elenco completo dei Consiglieri dell'Ordine degli
Avvocati di Foggia...


ENTRA
PUNTO D'ACCESSO

punto accesso

Polisweb: Il servizio consente agli avvocati registrati e muniti di dispositivo di firma digitale con certificato di autenticazione...

ENTRA
MODULISTICA

modulistica

In questa sezione potrai trovare la modulistica in formato pdf per gli Avvocati Professionisti e per i Praticanti. Entra nella...

ENTRA
ALBO DEGLI AVVOCATI

albo degli avvocati

Per ricercare nell'Albo degli Avvocati entra in questa sezione. Potrai effettuare la ricerca per cognome e/o per indirizzo di studio professionale...

ENTRA

Comunicato stampa OUA del 2.9.2010 sul processo breve
autore: Referente Informatico

 

 

 

Comunicato stampa

 

PROCESSO BREVE, PER L’OUA NON È EFFICACE,

SENZA UNA RIFORMA GLOBALE DELLA GIUSTIZIA

 

DE TILLA AL MINISTRO ALFANO: “IL CONFRONTO PARTA

DAL DECALOGO DI PROPOSTE LANCIATO DALL’OUA”

 

“Sì al processo breve, perchè in via di principio non possiamo che essere d’accordo con qualunque intervento che contribuisca a ridurre l’eccessiva durata dei processi, ma il ddl definitivo, che si ha intenzione di approvare, deve essere fortemente emendato e deve essere accompagnato da una riforma complessiva della macchina giudiziaria sia nel civile che nel penale. Altrimenti rischia di non essere efficace e di naufragare”. Così Maurizio de Tilla, presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, si è espresso sulla volontà del Governo di approvare rapidamente il ddl sul “processo breve”.

 

Innanzitutto il presidente dell’Oua ha sottolineato l’importanza di sgomberare il campo dalle polemiche strumentali e dalla logica dei veti contrapposti che purtroppo ostacolano da anni un sereno confronto sulla crisi della giustizia: «Condividiamo i principi che ispirano il progetto di legge e in particolare l’esigenza di assicurare al cittadino un processo che risponda ai canoni costituzionali e ai principi europei nell’ambito di una riforma dell’intero sistema processuale. D’altronde la giustizia, ed in particolare quella civile, versa in Italia in un vero e proprio stato da malato terminale. Lo attestano le ripetute condanne riportate presso la Corte di Giustizia Europea per la durata irragionevole dei processi, la centocinquantaseiesima posizione sulle centottantatre prese in considerazione circa la capacità di far rispettare i contratti (ci precedono paesi come il Sudan, il Ruanda, il Nicaragua e l’Uganda e siamo gli ultimi nell’ambito Ocse) e la davvero impietosa analisi contenuta nel rapporto del 2005 (14-12) del Commissario per i Rapporti Umani dell’Unione Europea, Alvaro Gil Robles. E da allora la situazione non è certamente migliorata, anzi si è, con ogni probabilità, aggravata.

 

Ma de Tilla coglie l’occasione anche per evidenziare le forti carenze della proposta di legge, ivi compresa «la necessità di prevedere che i tempi del processo devono essere accompagnarsi da una riforma dell’istituto della prescrizione».

 

«Il ddl sul “processo breve” – ha continuato - rischia di sottovalutare le ricadute sui procedimenti civili . Purtroppo,  l’attenzione come sempre è rivolta, solo agli aspetti legati al penale e alle estenuanti e immancabili contrapposizioni politiche sulla giustizia e poche sono state fino ad ora le riflessioni sulle conseguenze, per esempio, sulla legge Pinto e sul diritto dei cittadini ad essere risarciti in caso di irragionevole durata del processo civile».

Secondo l’Oua quindi il testo ha bisogno di alcune sostanziali modifiche e non può, comunque, non essere accompagnato da un forte intervento sulla macchina giudiziaria.

In questa direzione il presidente Maurizio de Tilla ha ribadito il suo invito al Guardasigilli: «Ministro Alfano è necessario riaprire un confronto e si riparta dal DECALOGO di proposte dell’Oua come base di discussione per un’organica riforma della giustizia».

 

Roma, 2 settembre 2010

 

DECALOGO OUA PER LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

 

1.     Più consistenti risorse economiche e materiali da gestire senza sprechi negli apparati amministrativi delle sedi giudiziarie;

2.     Assunzione di uno o più manager in ciascuno dei medi e grandi uffici giudiziari per gestire con efficienza “l’Azienda giustizia”;

3.      Applicazione generalizzata del “Metodo Barbuto” che ha dato positivi risultati negli uffici giudiziari dove è stato applicato;

4.     Incremento della produttività del lavoro dei giudici, accompagnato da un numero maggiore di magistrati togati e dall’istituzione della figura dell’assistente del giudice (da individuare tra gli idonei al concorso in magistratura e i giovani avvocati che hanno conseguito a livello distrettuale i primi venti posti in una ideale graduatoria degli esami di avvocato);

5.     Recupero dei magistrati sottratti al proprio ruolo eliminando così i distaccamenti presso ministeri o enti;

6.     Individuazione di una nuova figura di giudice laico da valutare con un accesso rigoroso e selettivo;

7.     Diffusione su tutto il territorio nazionale dell’informatizzazione degli uffici giudiziari e del processo telematico;

8.     Drastica riduzione dei riti (su questo il Governo sta lavorando), unificandoli in due, massimo tre modelli procedurali;

9.     Modifica dell’art. 111 della Costituzione stabilendo che possono essere impugnate per cassazione le sentenze di appello, fatta eccezione: a) per quelle pronunciate in 1° grado dal Giudice di Pace, escluse le ipotesi di cui all’art. 7 comma 2° nel caso in cui la sentenza pronunci la condanna al pagamento per un importo superiore alla competenza stabilita al suo 1° comma; b) per quelle pronunciate nei giudizi ex art. 440 c.p.c.; c) per quelle pronunciate nei procedimenti ex art. 22 bis comma 1° l. 689/81; d) per quelle pronunciate nei procedimenti ex art. 3 l. 89/2001.;

10.  Sul piano della modifica delle regole processuali:

-        abrogare la media-conciliazione obbligatoria e intensificare il potere conciliativo del giudice anche nella fase precontenziosa da istituire in grado di appello;

-        introdurre la possibilità per il difensore di compiere anche nel processo civile, e con le medesime cautele del processo penale, indagini difensive, sì da potersi previamente rendere conto della fondatezza in fatto di un’azione giudiziaria, prima ancora di intraprenderla;

-        eliminare l’istituto del regolamento di competenza.

 

La Rassegna Stampa Oua è curata da Claudio Rao e Luigi Giamberini



link Home Page
link Consiglio dell'Ordine
link Documenti Ordine
link Albo degli Avvocati
link Iscriviti alla newsletter
link Punto D'Accesso
link Gestione PEC
link Formazione Continua
link Eventi Formativi
link Comunicazioni Ordine Foggia
link Comunicazioni Ordine Lucera
link Udienze
link News Giuridiche
link Comunicazioni Cassa Forense
link Deontologia
link Modulistica
link Contatti
link Dove Siamo
link Privacy


 

Valid XHTML 1.0 Transitional